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Lettura

 

Sto leggendo il romanzo di Louis De Wohl L’ultimo crociato” e devo dire che è veramente avvincente, ma soprattutto, si perdoni la banalità, BELLO!

È la storia di don Juan d’Austria, figliastro di Carlo V, comandante della flotta che sconfisse i Turchi nel 1571 nei pressi di Lepanto.

Ne consiglio la lettura.

 
Mi è piaciuto in particolare un dialogo in cui si discute dell'indifferenza a ciò che sembra non toccarci direttamente e che invece ci riguarda. Si mette in evidenza così quella mentalità "guicciardiniana" per cui interessa solo il personale tornaconto.. ogni slancio verso l'ideale è bloccato.
Ma invece di continuare a scrivere sarà bene proporvi il brano.

 

<<Un uomo che conosco>> disse Juan sorridendo <<una volta mi spiegò che la miglior cosa era trattare Dio come il fuoco. Non bisogna starci troppo lontano, altrimenti si gela; né troppo vicino altrimenti si rischia di bruciare.>>

Calahorra fece cenno col capo. <<Se lo rivedrete, ditegli che Nostro Signore ha detto: “Né i troppo caldi, né i troppo freddi, ma i tiepidi Dio ha vomitato dalla Sua bocca”.>>

Juan chiuse gli occhi. <<È un uomo molto sarcastico: colpiva al cuore.>>

<<È pieno di spirito, perché formulò il suo pensiero in modo divertente>> corresse il frate.<<Innumerevoli persone spensierate ripeteranno il detto spiritoso e si serviranno della sua arguzia come scudo per la loro codardia. Il diavolo conosce bene il suo gioco. Si serve di tutto per il suo scopo, anche del senso dell’umorismo, uno dei più meravigliosi doni di Dio. Oh! Questo è quasi certamente destinato a divenire un detto popolare. Ma tradotto nella vita e nei costumi è un flagello. È esattamente quello che sta accadendo intorno a noi in questi tempi. “Rispetta Dio in ogni maniera, ma senza correre rischi” si dice. “Non dire nulla e soprattutto non fare nulla che non sia politica.” “Sii neutrale.” “Che t’importa se i Turchi stanno attaccando questa o quella contrada? Non attaccano te.” “Non essere troppo freddo, manda al Principe assalito un grazioso messaggio, fors’anche delle promesse; ma non esporti al fuoco.” “Sii neutrale, con benevolenza.” Quanti sono i Principi, cosiddetti cristiani, che hanno agito a questo modo in un passato abbastanza recente? I Veneziani non alzarono un dito, quando il Sultano attaccò Rodi. I volontari, migliaia di veri cristiani, si radunarono in Italia, ma nessuno volle dar loro le navi. E Rodi cadde, uno dei bastioni della Crisitianità contro la marea dell’Islam.>> Guardava fisso il fuoco.<<L’abitudine>> continuò con occhio terribile <<l’abitudine è uno dei peggiori nemici dell’umanità. Talora sembra che ci stiamo abituando alla nostra eredità. Tale possesso ci sembra sicuro, quasi non potessimo perderlo all’indomani. Non ci rendiamo nemmeno conto che lo spirito ci ha abbandonati.>> 

Pubblicato il 19/4/2006 alle 19.51 nella rubrica Canzoni, poesie e citazioni.

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